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21 / 02 / 2018

Un videogame contro le fake news

Ideato all'Università di Cambridge, cala i giocatori nei panni dell'autore di bufale

Missione: combattere le fake news con ogni mezzo possibile. Della dichiarazione di guerra contro le bufale che continuano a infestare l'universo della corretta informazione, soprattutto attraverso i social media, sono stati firmatari molti protagonisti del settore.
Facebook, Google e altri giganti dell'hi-tech hanno unito le forze nel tentativo di arginare un fenomeno che mina le basi di un'informazione verificata e crea sacche di profonda e inconsapevole disinformazione in tutti quegli utenti, in particolar modo gli intellettualmente più deboli, i meno alfabetizzati, quelli che hanno più difficoltà ad avere un atteggiamento critico verso quello che leggono nei social e che sono di conseguenza incapaci di distinguere abilmente un fatto vero da uno inventato.
I colossi della tecnologia da oggi hanno un alleato in più nella lunga e complicata lotta contro le fake news, un fedele compagno che arriva da Cambridge. Si tratta di un gruppo di ricercatori di una delle Università più prestigiose al mondo che ha messo a punto un sistema, per così dire ludico, al fine di contrastare le bufale online.
La soluzione, secondo gli studiosi dell'Università di Cambridge, potrebbe essere in un videogioco che mette il player nei panni del creatore di bufale, dell'aspirante propagandista, facendogli scoprire le tattiche e i metodi utilizzati da chi volutamente diffonde notizie false per convincere il proprio potenziale pubblico.
"Se sai cosa vuol dire stare nei panni di qualcuno che sta cercando d'ingannarti, dovresti aumentare la tua capacità d'individuare le tecniche d'inganno e resistere."- ha spiegato dalle pagine del Journal of Risk Research Sander van der Linder, uno degli autori del videogame. "Noi vogliamo aiutare a far crescere anticorpi mentali in grado di fornire l'immunità contro la rapida diffusione della disinformazione." - ha continuato lo studioso di Cambridge.
I giocatori sono chiamati a svolgere il ruolo del cospirazionista, del creatore di fake news, generando contenuti falsificati grazie alla manipolazione di notizie, alla modifica di immagini, stando attenti a mantenere alto il livello di credibilità in modo da restare fortemente persuasivi.
"Chiunque può creare un sito e amplificarlo, ma riconoscere e resistere alla notizie false non richiede un dottorato di ricerca." - ha dichiarato Jon Roozenbeek, designer del gioco. "Non stiamo cercando di cambiare drasticamente il comportamento, ma invece di attivare un semplice processo di pensiero che favorisca il consumo di notizie critiche e informate."- ha aggiunto il designer
Lo scopo del videogioco è, infatti, proprio quello d'immunizzare i giocatori dal contagio delle fake news attraverso il processo d'immedesimazione del giocatore nel ruolo dell'ideatore di bufale, esponendolo alle motivazioni più di frequente usate da chi confeziona notizie false ad arte così da saperle riconoscere e combattere .
Il videogame dell'Università di Cambridge potrebbe rappresentare il vaccino psicologico salva corretta informazione contro le bufale online, l'unico contro cui probabilmente non si scaglierebbe nessun No vax. O forse sì? I contestatori di professione non dormono mai, purtroppo.

La Redazione