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19 / 10 / 2018

KY-O1L: è lui lo smartphone più sottile e leggero al mondo

Al Maker Faire di Roma presentato da una startup italiana il cuscino anti-abbandono


Controtendenza firmata Kyocera. L'azienda con sede a Kyoto va controcorrente e mentre i giganti della telefonia continuano a sfornare smartphone sempre più potenti, dai display sempre più grandi, lei non ci sta e presenta un device alternativo dove piccolo è meglio.
Solo 47 grammi di peso per uno spessore di appena 5,3 millimetri su una superficie di 9,1 per 5,5 centimetri, il nuovo KY-O1L è una miniatura fatta smartphone. Il display monocromatico è di 2,8 pollici realizzato grazie alla tecnologia e-paper, quella utilizzata per gli e-book, per intenderci, in grado di simulare l'inchiostro di un normale foglio di carta. Lo schermo garantisce una perfetta leggibilità all'aperto anche in condizioni di elevata luminosità.
Questo per quanto riguarda l'estetica, mentre dal punto di vista tecnico la ricerca delle piccole dimensioni ha comportato delle rinunce inevitabili. Innanzitutto il KY-O1L non ha fotocamera, il sistema operativo non è né Android né tantomeno iOS, esclusiva prerogativa di Apple, ma è proprietario. Anche il negozio di applicazioni è a se stante, pensato per poter sviluppare app fatte ad hoc per funzionare all'interno del microphone.
Tanti limiti, insomma, ma in compenso la batteria da 380 mAh garantisce un'ottima autonomia e la navigazione in 4G è perfettamente integrata. Il tutto in un device che ha fatto del non ingombro la sua mission.
Il KY-O1L arriverà sugli scaffali dei negozi giapponesi a novembre, collegato all'operatore del Sol Levante NTT Docomo, al prezzo di 32.000 yen, circa 250 euro. Mentre non ci sono ancora notizie in merito a una sua commercializzazione nel Vecchio Continente.
Ora immagina, ammesso che tu sia giapponese o abbia intenzione di trasferirti nel paese del Sol Levante nel prossimo futuro, di sentir squillare lo smartphone, aprire la borsa o mettere le mani un una tasca e tirare fuori il KY-O1L dal portafoglio. Ora puoi. Così piccolo da essere confuso con la carta SocioCoop.

La Redazione